Lo stato d’Israele ha iniziato un brutale bombardamento contro la striscia di Gaza con più di 280 morti e migliaia di feriti. E a detta del Ministro della Difesa Israeliana l’attacco non sarà breve e si prepara un’invasione con truppe di terra sul minuscolo territorio ancora "palestinese". Altri morti, ancora terrore, altre occupazioni.
La scusa degli attacchi contro Gaza è il lancio di missili sul territorio israeliano, ma l’informazione ufficiale non parla del fatto che Israele ha disatteso completamente gli accordi sul cessate il fuoco. Durante i sei mesi della tregua Hamas, vincitrice delle scorse elezioni palestinesi, si è impegnata nel non lanciare più razzi verso il territorio israeliano in cambio dell’eliminazione del blocco su Gaza.
Mentre Hamas ha rispettato gli accordi, Israele continuò a bloccare le entrate di Gaza impedendo l’arrivo di qualsiasi aiuto umanitario e risorse e portando al popolazione di Gaza alla povertà estrema e alla disperazione. La risposta di Israele alla richiesta di Hamas di rinnovare la tregua è stato l’attacco indiscriminato in funzione della campagna elettorale per le prossime elezioni in Febbraio.
Gli Usa e l’UE guadano impassibili. Obama, che tra venti giorni sarà presidente, lancia un messaggio chiaro: appoggio totale allo stato d’Israele. Il nostro ministro Frattini ha appoggiato senza mezzi termini Israele, giustificandolo con la “legittima difesa” contro "i terroristi" di Hamas.
Bisogna fermare il massacro. Mobilitiamoci!
Appuntamenti in Italia SABATO 3 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
Aggiornamenti frequenti sulla situazione a Gaza:
Alternative Information Center
www.imemc.org
Approfondimenti:
http://electronicintifada.net (in inglese)
Network internazionale ebrei antisionisti
A Gaza si ripete, in parte, il copione dell’aggressione al Libano di due anni fa
Cinzia Nachiria
Un’aggressione premeditata
Gilbert Achcar
Un pacifista nell’inferno di Gaza
Vittorio Arrigoni
Quanti altri morti, per sentirvi cittadini di Gaza?
Mustafa Barghouti
Video
Video manifestazioni di solidarietà in Cisgiordania e Libano
Testimonianze da Gaza
Sintesi delle notizie su www.agenziami.it
Fallisce la politica delle intese bilaterali con la Libia. Sempre a Rischi la vita dei migranti
Fulvio Vassallo Paleologo
Altri articoli
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Antonello Mangano
Cassa integrazione, licenziamenti, salari troppo bassi sono una realtà con la quale stanno facendo i conti milioni di lavoratori in Italia da tempo, ma che adesso sta subendo una accelerazione in peggio.
E non sarà l’elemosina del Governo, la Social Card, ossia poche decine di euro ai più poveri (e nemmeno tutti) che sanerà la situazione. Il probelma è che i salari sono bassi e sempre più persone perdono il posto di lavoro.
Come reagire? In questo autunno abbiamo visto la battaglia dei lavoratori Alitalia, il riuscitissimo sciopero generale dei Sindacati di Base il 17 ottobre proprio su welfare, privatizzazioni e precarietà, un movimento studentesco enorme che aveva come slogan "noi la crisi non lapaghiamo", e lo sciopero generale della Cgil. Ma evidentemente uno sciopero non basta. In tempo di crisi la classe dirigente è disposta a tutto per mantenere i profitti delle imprese e far pagare la crisi ai lavoratori. L’approvazione dell’ultima finanziaria ne è un esempio.
Inatanto si susseguono i dati all’armanti dell’instat, dell’Ires, e degli altri istituti di ricerca su occupazione, livelli salariali, cassa integrazione.
Proponiamo qui una raccolta di dati sugli effetti della crisi sui lavoratori.
Redditi, la denuncia della Cgil: "Retribuzioni ferme nel 2008"
Povertà, nuovo allarme dall’Istat:"oltre il 5% fatica a comprare cibo"
A che cosa serve la finanziaria 2009
Rivista Economia e Politica
Lavorare meno lavorare tutti: si ma...!
Sdl Itercategoriale
Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia
Rapporto Istat
Rilevazione sulle forze di lavoro Dati Istat
Dati sulla cassa integrazione (Agosto 2008) Fonte: Cgil
La Idrea S.R.L. collegata alla nota società d’imbottigliamento Rocchetta e Uliveto, le famose “acque della salute”, in particolare della salute dei suoi profitti, si è appellata al Consiglio di Stato per le sentenze del TAR dell’Umbria che l’avevano condannata a rinunciare alla nuova concessione della regione dell’Umbria.
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Cosa pensiamo del Piano regionale rifiuti dell’Umbria
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14 dicembre
Manifestazione Nazionale No Turbogas - Aprilia
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Aprilia, i No Turbogas bloccano Pontina: denunciati 200 manifestanti
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Azione del comitato NoTurbogas sotto la sede di Sorgenia
15 dicembre
Manifestazione contro l’apertura della discarica di Chiaiano - Napoli
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Discarica di Chiaiano: video e ricostruzioni sulla discarica abusiva di amianto
www.chiaianodiscarica.it




